Il tracciato viario della Strada dei Marmi coinvolge essenzialmente due tipi di terreno: la coltivazione vitivinicola e il bosco spontaneo. Per garantire la salvaguardia di queste zone sono stati previsti interventi di mitigazione ambientale specifici, con l’inserimento di piante pioniere nei rilevati ed alberi ad alto fusto come protezione paesistica ed acustica. Questi sistemi si sono rivelati perfettamente in grado di attenuare positivamente impatti ed eventuali retroazioni nel sistema naturalistico.
Gli interventi previsti sono essenzialmente i seguenti:
Inerbimento tramite semina a spaglio o idrosemina L’intervento di semina a prato viene effettuata su tutta la superficie inerente il tracciato stradale che abbia terra in superficie, oltre a tutte quelle parti non occupate dal tracciato vero e proprio, come quelle interessate da piantumazione di alberi; la principale funzione di tale tipo di intervento, oltre a quella della riduzione dell’impatto ambientale e paesaggistico, è quella della protezione superficiale al dilavamento.
Opere a verde e di inserimento paesistico La messa a dimora delle quinte vegetali con funzione di schermatura visiva, viene effettuata almeno a 50 cm dai manufatti (recinzioni, canalette di scolo, basi delle barriere anti-rumore, ...) per gli arbusti e ad almeno 200 cm per gli alberi. Per maggiore sicurezza anche le siepi schermanti saranno messe a dimora seguendo le stesse prescrizioni sulle distanze di sicurezza previste dalla normativa vigente per gli alberi.
Tutte le essenze saranno di origine autoctona, scelte tra leccio, mirto, ginestra, carpino nero, pino marittimo, castagno, erica, ginestrone, robinia, roverella.
Schema generale opere di Rinverdimento
Per quanto concerne gli interventi di rinverdimento, essi sono i seguenti:
inerbimento di tutte le superfici
piantumazione di talee, laddove le condizioni di progetto (pendenze) e di microclima lo consentono, quali Salice e Ontano bianco
piantumazione di filari di Carpino nero sulle banche, con sesto di impianto a singolo filare ed una pianta ogni 2 ml; le piante vengono poste nella posizione più interna possibile rispetto al bordo del gradone (come sistema di tutoraggio vengono utilizzati pali di castagno)